E' polemica su Tomaso Montanari, uno degli autori selezionati per la prima prova dell'esame di Maturità. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, oggi, si è scagliato contro il famoso storico dell'Arte fiorentino: 'Ha infangato il nome del regista Franco Zeffirelli e di Oriana Fallaci". Il saggista, su il Fatto Quotidiano ha replicato al leader leghista: "Dovrebbe pensare ad altre cose'. E, dopo avergli ricordato che la Costituzione sancisce ancora la libertà d'espressione, ha spiegato il significato delle sue parole.

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'Tomaso Montanari dovrebbe chiedere scusa all'Italia'

Oggi, Tomaso Montanari, è stato protagonista di una delle tracce dell'esame di Stato. Ma non solo. Suo malgrado si è ritrovato anche al centro di un'aspra polemica sollevata dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Tutto ha avuto inizio domenica 16 giugno. A poche ore dalla notizia della morte del grande Franco Zeffirelli, l'accademico, su Twitter storpiando volutamente il nome del maestro in Scespirelli, aveva definito il regista un "insopportabile mediocre" e aveva attaccato anche la compianta scrittrice fiorentina Fallaci ("orrenda Oriana").

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Un tweet forte, che ha mandato su tutte le furie Matteo Salvini. Il ministro dell'interno, sempre via social, dopo aver dato a Montanari del "triste snob di sinistra" lo ha accusato di infangare il nome di Fallaci e Zeffirelli. "Siamo al delirio" ha commentato prima di chiedere al critico di scusarsi con l'Italia e di lasciare tutti i suoi pubblici incarichi.

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La replica di Montanari

Nelle scorse ore, Tommaso Montanari, ha voluto replicare al ministro Matteo Salvini. "Essere scelto per una prova dell'esame di Maturità mi fa piacere, ma essere attaccato dal vicepremier è una medaglia.

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Non so quale sia l'onore più grande".

Poi, ha risposto a tutti coloro che - a gran voce - stanno chiedendo le sue dimissioni da organismi scientifici di nomina ministeriale o universitaria. "Mi spiace deluderli - ha spiegato ma gli articoli 21 e 33 della Costituzione permettono di esprimere il proprio pensiero e di dare i giudizi morali ed artistici che si ritengono più opportuni".

Lo storico dell'arte ha voluto sottolineare che non ha offeso o insultato nessuno, ma fatto semplicemente del sarcasmo (anche quello tipicamente fiorentino).

Montanari ha quindi spiegato che, nel 1993, Zeffirelli parlava di condannare a morte le donne che ricorrono all'aborto e "chi sposta i negri". Oriana Fallaci, invece, minacciava di mettere delle bombe nelle moschee innalzate in Toscana.

Il saggista fiorentino ha poi concluso: "Credo che sia il ministro Salvini ad infangare il nostro Paese. E' lui che dovrebbe dimettersi in quanto non svolge i suoi compiti con dignità e onore”.

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