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Nella giornata di questo venerdì 19 ottobre si è svolto il Coordinamento nazionale di Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista, ovvero il soggetto politico guidato da Roberto Speranza e di cui fanno parte fra gli altri anche Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema. La riunione era particolarmente attesa in particolare nell'ottica degli sviluppi del percorso di Liberi e Uguali. Ricordiamo che MDP è anche il soggetto che esprime la maggior parte dei parlamentari all'interno del gruppo unitario di LeU. Vediamo maggiori dettagli riguardo a quanto è stato deciso nelle scorse ore.

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La risoluzione del coordinamento nazionale di MDP

Il Coordinamento nazionale di MDP riunitosi a Roma questo venerdì mattina ha approvato una risoluzione di tre pagine: nella prima metà del testo il movimento demo-progressista conferma la propria linea di netta opposizione rispetto al Governo 5 Stelle-Lega, mentre nella seconda parte si concentra sulle questioni interne al campo della sinistra.

In particolare, riguardo a questo aspetto, il documento approvato dal coordinamento ricalca in gran parte un'intervista del'onorevole Roberto Speranza nei giorni scorsi ad Huffington Post.

Nel quale egli confermava la disponibilità di superare l'attuale forma organizzativa di MDP "per la nascita di un nuovo soggetto della sinistra".

Secondo il documento votato dal movimento demo-progressista "il Pd ha esaurito la propria missione storica e funzione originaria. (...) E' però anche sbagliata la scorciatoia di una semplice riunificazione nell’ennesimo cartello elettorale delle forze della sinistra radicale e antagonista. A questa opzione, formalmente adottata in solitaria da Sinistra Italiana nella ultima direzione, diciamo no.

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Essa è in contraddizione con lo spirito originario dello stesso progetto di LeU".

Per il massimo organo di Articolo Uno-MDP l'obiettivo è quindi quello della "nascita di un partito politico nuovo della Sinistra e del Lavoro che sia il motore di un campo dell’alternativa al consolidarsi del blocco Lega-M5S.(...)".

Per tali motivi MDP chiede "di lavorare da subito alla presentazione della lista di LeU alle elezioni europee come punto di autonomia sia dall'ennesimo cartello elettorale della sinistra antagonista, sia dalla proposta di un fronte repubblicano.

(...) LeU venga definitivamente liberata dalle rendite di posizione e dagli accordi pattizi".

In conclusione quindi è stato dato mandato alla segreteria nazionale di Articolo Uno-MDP "di verificare definitivamente le condizioni per una svolta e per un rilancio democratico del progetto di LeU in vista delle elezioni europee, regionali ed amministrative".

Grasso va avanti con Liberi e Uguali

Il documento di cui sopra è stato approvato dal Coordinamento nazionale di MDP a larghissima maggioranza, con soltanto 2 voti contrari e 4 astenuti.

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Da segnalare in particolare che non ha partecipato al voto finale il senatore Francesco Laforgia, il quale nei giorni scorsi sui social si era detto piuttosto critico con la linea di Speranza, appoggiando invece l'ipotesi di una rapida costruzione del soggetto unitario di LeU, come auspicato invece la settimana scorsa Pietro Grasso. Peraltro il senatore Laforgia (che con i suoi 40 anni è il più giovane componente dell'assemblea di Palazzo Madama in questa Legislatura) proprio ieri aveva lanciato il suo nuovo blog chiamato "Dinuovolasinistra", presentandolo ai proprio follower dicendo: "Avevamo promesso di fare un partito, ma non l'abbiamo fatto. Oggi siamo relegati a una condizione insostenibile di marginalità. Le ragioni che ci hanno portato a fare LeU sono tutte in piedi. Tanto più nell'Italia gialloverde. Ma per rilanciare il progetto serve un salto di qualità, che si esprima attraverso un rinnovamento di idee, cultura Politica e di volti".

Nel frattempo intanto l'ex presidente del Senato Pietro Grasso sta intraprendendo proprio in questi giorni un piccolo "tour" nelle città di Sassari, Milano, Forlì, Carpi, Reggio Emilia e Livorno: una serie di assemblee che si concluderanno questa domenica, nelle quali l'ex magistrato incontrerà elettori e militanti di LeU e discutere del Manifesto sulla possibile nascente nuovo partito. Il quale però appunto non è affatto detto che vedrà ai nastri di partenza né Articolo Uno MDP, né Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni, la quale pare guardare in queste settimane al progetto lanciato dal sindaco di Napoli De Magistris in previsione delle elezioni europee.

Si va insomma verso nuove settimane frenetiche e dense di possibili ulteriori novità nel mondo della sinistra. Area politica che proprio in questo weekend del 20-21 ottobre peraltro vedrà l'assemblea costituente di Potere al Popolo a Roma. Complessivamente a sinistra si continua a riflettere in particolare alle europee del maggio 2019, nella consapevolezza che lo sbarramento posto al 4% è uno scoglio che disincentiva molto la creazione di più liste fra loro in competizione: il rischio di tutti, a sinistra del PD, infatti è quello di restare esclusi dal prossimo Europarlamento.