Con una decisione a lungo attesa dagli operatori del settore, la Commissione Europea ha deciso di prorogare il regime italiano noto come GACS ossia Garanzia Cartolarizzazione Crediti in Sofferenza. Si tratta di una normativa concepita per facilitare la "pulizia di bilancio" degli istituti di credito, inizialmente introdotta nel febbraio 2016 e successivamente prorogata nel settembre 2017.

Ad oggi, secondo quanto riportato dalla nota della commissione stessa, questo regime agevolato è stato impiegato per lo smaltimento di 33 miliardi di crediti in sofferenza pari al 60% della riduzione registrata nello stock di NPL nel periodo di riferimento.

Pubblicità
Pubblicità

Si tratta di un parziale sollievo a fronte delle turbolenze registrate sui mercati obbligazionari con pressioni al ribasso sui titoli di stato italiani e conseguenti necessità di svalutazione per gli intermediari finanziari che ne detengono grandi quantità in portafoglio.

Come funziona la Garanzia

La garanzia può essere richiesta dalle banche italiane che soddisfano determinati criteri di eleggibilità e funziona all'interno di un meccanismo di cartolarizzazione.

Pubblicità

I crediti deteriorati vengono trasferiti da una società veicolo (Special Purpose Vehicle) che si finanzia mediante l'emissione di titoli obbligazioni organizzati in tranche con diverso grado di prelazione sui recuperi derivanti dai crediti.

Le tranche meno rischiose (note Senior) possono beneficiare di questa Garanzia a fronte del pagamento di un premio calcolato a prezzi di mercato. Le tranche più rischiose (note mezzanine e junior) devono essere collocate presso operatori privati e non possono beneficiare della garanzia statale.

Ad oggi la garanzia è stata attivata per 6 volte da 5 istituti di credito diversi. Il beneficio principale di questo provvedimento risiede nel fatto che i titoli senior, in virtù della garanzia statale possono essere agevolmente collocati sul mercato e pagare rendimenti relativamente contenuti.

Il mercato NPL e le turbolenze del sistema Italia

La banche italiane stanno attraversando un periodo difficile che sconta l'incertezza politica, su quale compromesso verrà trovato tra i costi rilevanti delle politiche presenti nell'agenda del governo e le necessità di mantenere i saldi del bilancio pubblico all'interno dei parametri previsti dagli accordi europei.

Pubblicità

A questo proposito molti degli analisti e osservatori scontano in anticipo maggiori oneri e minori profitti dovuti alla necessità di fronteggiare le circostanze avverse.

La proroga del regime GACS è vista come un parziale sollievo in questa situazione difficile e viene ritenuta un presupposto molto importante per proseguire il percorso di riduzione dei rischi e ristrutturazione del sistema bancario italiano.Il motivo della valutazione positiva risiede nella possibilità che con questa garanzia sia possibile dismettere ulteriori quantità di crediti deteriorati, compensando in parte le necessità di svalutazione e maggiori accantonamenti per gli istituti che hanno grandi quantità di titoli di debito pubblico italiano in portafoglio.

Pubblicità

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto e guarda il video