La Juventus, dopo l’eliminazione ai quarti di Champions League, ad opera dell'Ajax si trova ad un bivio perché deve decidere se proseguire con Massimiliano Allegri o cambiare allenatore.

Juve al Bivio

Il 16 aprile, data dell'uscita di scena dall'Europa, Andrea Agnelli ha confermato a caldo l'attuale tecnico, ma da allora non ha più proferito parola sull'argomento, mentre Max ha ribadito più volte di voler proseguire il sodalizio con i bianconeri.

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Nonostante le parole indichino unità d'intenti tra le parti, i fatti sembrerebbero dire il contrario, infatti da settimane viene rinviato il previsto summit chiarificatore tra il presidente e il tecnico, segno che i conti non tornano. In realtà i contraenti stanno riflettendo, poiché entrambi forse hanno raggiunto la consapevolezza in base alla quale un ciclo vincente si è chiuso e adesso occorrerebbero nuovi stimoli.

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Da indiscrezioni emerge che il numero 1 bianconero non sarebbe intenzionato a cambiare l'attuale allenatore con un profilo di livello inferiore, tant’è che ha sondato il terreno per Guardiola, che per costi e volontà dell'interessato, rimarrà un sogno. La mancanza di fiducia incondizionata potrebbe anche spingere Allegri ad una rescissione del contratto, anche perché le offerte non gli mancano, basti ricordare quella del Paris Saint Germain che gli darebbe uno stipendio di 15 milioni di euro.

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Lo spiraglio Pochettino

La situazione rimane avvolta nella nebbia, ma dall'Inghilterra arriva uno spiraglio di luce, che ha il nome di Mauricio Pochettino. L'argentino, fresco di qualificazione in finale di Champions League, ha dichiarato che in questo momento pensa solo al match del Wanda Metropolitano, ma non esclude un suo addio a Londra. Dopo la finale il tecnico, di origini torinesi, incontrerà la dirigenza londinese e solo allora si saprà quale sarà il suo futuro.

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La Juventus, dopo aver sentito queste dichiarazioni ha drizzato le antenne, perché il profilo è di suo gradimento, ma a frenare l'entusiasmo c’è l'esosa richiesta di 20 milioni di euro a stagione per cui non è da escludere che possano essere vagliati altri profili.

Assodato che il massimo dirigente bianconero non gradisce un Conte bis, si potrebbe virare su Didier Deschamps, anch'egli vecchia conoscenza bianconera.

Il transalpino, attualmente ct della Francia con la quale ha vinto il mondiale di Russia 2018, ha giocato nel club di Andrea Agnelli dal 1994 al 1999 vincendo tutto, poi è ritornato da allenatore nella stagione 2006/2007, quando i campioni d'Italia erano precipitati nel baratro della Serie B a causa di Calciopoli. Il classe 1968 ha guidato il ritorno in Serie A di Madama e poi l'ha salutata.

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