Incombono inesorabilmente i quarti di Champions League e i riflettori sono puniti anche su Ajax - Juventus, con gli addetti ai lavori che non lesinano pronostici e consigli. Tra coloro che hanno parlato del quarto d'andata e di altri temi riguardanti il club di Agnelli c'è anche Marcello Lippi e l'ha fatto nell'intervista rilasciata a ''Radio anch'io Sport''.

Analogie tra la Juve del '97 e quella odierna

L'ex allenatore può considerarsi un esperto perché nel 1996 ha vinto l'ultima Champions League con la Juventus, battendo l'Ajax all'Olimpico e l'anno successivo è approdato in finale eliminando ancora i 'lancieri'.

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L'intervistato pensa che la Juventus ha tutte le carte in regola per vincere la Coppa, perché da tre, quattro anni è una delle migliori squadre d'Europa e quest'anno può contare sul top degli attaccanti: 'Se tutti vanno al 100% anche Ronaldo va al 100%'. L'unico sbaglio da evitare secondo l'ex Ct è sottovalutare l'Ajax, il cui modo di giocare può mettere in difficoltà qualsiasi squadra e l'ha dimostrato nel doppio impegno dell'ottavo con il Real Madrid.

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All'andata gli uomini di Erik ten Hag hanno perso per 2-1 poi al ritorno, svoltosi al Bernabeu, hanno realizzato quattro gol. Lippi vede molte analogie di buon auspicio con la squadra bianconera del '97 che prima dell'andata, in campionato ha sconfitto il Milan per 6-1 e poi ad Amsterdam ha vinto 2-1. In quegli anni lo scudetto si conquistava tra la penultima e l'ultima giornata, oggi alla Vecchia Signora manca solo un punto per l'ottavo tricolore consecutivo, per cui può concentrarsi anima e corpo nel massimo torneo europeo.

Kean e Allegri

Per l'andata alla Cruijff Arena, rimane in dubbio la presenza di Cristiano Ronaldo, ma se il portoghese non dovesse farcela, Allegri può contare su altri campioni navigati come Dybala o sul giovane Kean, voglioso di dimostrare il suo valore anche in Europa. Moise fino a questo momento è stato impiegato nel migliore dei modi dal tecnico e ad Amsterdam avere un attaccante come lui, capace di sparigliare le carte con un gol anche entrando a partita in corso è un grande vantaggio: 'La forza di una grande squadra è avere un giovane che anche se gioca mezz'ora va in gol', questa la convinzione dell'ex bianconero.

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Molti dicono che il sodalizio tra la Vecchia Signora e il tecnico livornese sia ormai ai titoli di coda, ma non Lippi, il quale pensa che il 'conte Max' sa bene come potrebbe essere difficile trovare un'altra panchina di pari valore a quella bianconera e la dirigenza, dal canto suo, sembra lavorare affinché questo ciclo possa continuare. L'attuale tecnico ha conquistato la fiducia dell'ambiente e dei giocatori perché sa gestire i giovani facendoli crescere e impiegandoli in modo da non bruciarli e punta sui senatori per divulgare in rosa il senso di appartenenza.

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Per tutti questi motivi è convinto che il divorzio sarà rimandato: 'Finché si può stare alla Juventus, uno ci deve restare'.

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